Sara Ouhaddou

∗1986, France

Nata in Francia da una famiglia di origine marocchina, Sara Ouhaddou intreccia le due culture in un dialogo continuo. La sua ricerca si concentra sulle forme di arte tradizionale e sull’artigianato locale, che adotta di volta in volta per dare vita a opere di arte contemporanea che funzionino come trait d’union trapassato e presente. Lavora spesso con le comunità locali, in particolare artigian3 e ricercator3, trasformando il processo per arrivare alla forma compiuta dell’opera in un progetto di apprendimento, di scambio di conoscenze e di storie. L’opera pensata perThe Parliament of Marmotssi innesta nella tradizionale arte del legno della Val Gardena. L’artista ha collaborato con una scultrice locale, Helene Demetz, per creare delle piccole sculture in legno che sono esposte in una vetrina nel centro di Ortisei, solitamente occupata dall’artigianato locale. Nella vetrina l’artista ha creato una ambientazione ispirata alle parole della poetessa Mririda N’Ait Attik the Amazigh. Le sculture, che rappresentano animali autoctoni dellaVal Gardena come orsi, serpenti, lupi, volpi e aquile, si ispirano all’arte della ceramica zoomorfa, praticata sulle montagne dell’Atlante in Marocco fin dalNeolitico. Tradizionalmente modellate in argilla (o legno, in Val Gardena) dalle donne davanti ai forni per il pane o ai fuochi dove si cuociono le pietanze, queste figure semplici e senza tempo possono essere usate come giocattoli, amuleti e protettori di bambini e bambine.

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