Ingela Ihrman

∗1985, Kalmar, Sweden

Le opere di Ingela Ihrman possono prendere la forma di sculture, performance, video e testi. La sua ricerca tenta di attivare relazioni empatiche tra esseri umani, mondo animale e vegetale, per “aprire nuovi orizzonti e prospettive su cosa significhi essere vivi”, nelle parole dell’artista svedese. Nella performance Giant Otter Giving Birth(2012), ad esempio, Ihrman indossa un costume da lontra e, accovacciata in un angolo dello spazio espositivo, simulala nascita di tre cuccioli, che con fatica escono dal corpo del gigantesco animale.La madre cerca quindi di pulirli dal liquido amniotico e di aiutare il cucciolo a trovare le mammelle. Le reazioni del pubblico vanno dall’incredulità alle risate, ma nessuno rimane indifferente. PerThe Parliament of Marmots Ihrman presenta una performance e una scultura. Durante i giorni di inaugurazione mette in scenaThe Wandering Spruce, in cui l’artista impersona una pigna di picea – come quelli presenti in Val Gardena – che cammina da nord a sud, lasciando cadere a terra semi fatti di sottile carta marrone. L’installazioneFirst Came the Ocean consiste invece in un gigantesco scheletro di un animale marino, come quelli che abitavano le Dolomiti 250 milioni di anni fa, composto da tronchi e rami di alberi locali, indeboliti dall’epidemia da bostrico e caduti inseguito alle tempeste recenti. Nell’opera, Ihrman mette in relazione gli antichi fossili marini con gli alberi caduti, tornando a quando le Alpi erano barriere coralline, la valle piena d’acqua e il prato un fondale marino.

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