Finissage (Future) Paradise Gardens

Domenica 13 settembre, in occasione del finissage di (Future) Paradise Gardens, la decima edizione di Biennale Gherdëina a cura di Samuel Leuenberger si conclude con una giornata dedicata al paesaggio, alla sua dimensione culturale oltre che climatica e alla sua capacità di generare nuove forme di relazione all’interno della comunità.  I visitatori sono invitati a trascorrere l’intera domenica in Val Gardena e a cogliere l’occasione per tornare a confrontarsi con il concept e le opere di (Future) Paradise Gardens. 

La giornata avrà inizio alle ore 11.00, presso Pilat (raggiungibile solamente a piedi, in ca.40 min. partendo dal centro di Ortisei), con un talk a cui prenderanno parte l’architetto del paesaggio e artista della Biennale Bas Smets e l’autore Vartan Karapetian, con la moderazione dell’ex Ministra italiana della Cultura e attuale Presidente di Human Foundation, Giovanna Melandri. La tavola rotonda esplorerà il rapporto tra paesaggio, memoria, biodiversità e cambiamento climatico, mettendo in dialogo pratiche artistiche, progettazione del paesaggio e patrimonio culturale per riflettere sulle trasformazioni degli ecosistemi e sui modi di immaginare e preservare i luoghi che abitiamo.

L’incontro sarà un’occasione per approfondire i temi al centro della ricerca di Smets e di Degrees of Elevation, l’installazione presentata a Biennale Gherdëina dall’artista insieme alla direttrice artistica Eliane Le Roux. Sviluppato appositamente per la sede di Pilat, il progetto indaga gli effetti del cambiamento climatico sul paesaggio alpino.

La tavola rotonda ospiterà inoltre la prima presentazione europea di The English Park, An Ecology of Memory in Yerevan, pubblicato da Armenian Arts Council Editions, alla presenza dell’autore Vartan Karapetian. Il volume ripercorre la storia e il patrimonio culturale dell’English Park di Yerevan e raccoglie contributi di Norbert Peeters, Aram Pachyan e Marine Haroyan. La pubblicazione è realizzata in occasione della United Nations Biodiversity Conference, il principale appuntamento internazionale dedicato alla biodiversità, che si terrà a Yerevan dal 19 al 30 ottobre 2026.

Il talk avrà una durata di circa 90 minuti. Per raggiungere il luogo dell’evento, è necessario partire a piedi da Ortisei e percorrere per circa 40 minuti il sentiero n. 15. 

Alle ore 15:00, il pubblico è invitato a partecipare gratuitamente all’ultima visita guidata alle sedi espositive della Biennale a Ortisei. La visita partirà dall’Info Point presso la Sala Trenker e avrà una durata di circa 90 minuti.  

La giornata si concluderà, dalle 17:00 alle 19:00, presso l’installazione (Future) Paradise Gardens in Plaza Stetteneck a Ortisei, con un’azione performativa dedicata alla condivisione e alla continuità del giardino. L’architetta del paesaggio Eva-Maria Schgaguler guiderà il pubblico nella distribuzione e nell’adozione delle piante che compongono l’installazione, in cambio di una piccola donazione destinata a sostenere le attività benefiche di Vinzenzgemeinschaft nella comunità gardenese. Un gesto simbolico di condivisione e cura che permetterà alle piante di proseguire il loro percorso oltre la Biennale, prolungando la vita del giardino oltre la durata della mostra e trasformando il finissage in un momento di condivisione, cura e continuità. In questo modo, i visitatori partecipanti diventano i custodi del futuro giardino del paradiso, incarnando concretamente il tema della Biennale Gherdëina 10 e contribuendo a trasformarlo in realtà. 

In occasione del finissage, domenica 13 settembre 2026, l’ingresso a Biennale Gherdëina sarà gratuito in tutte le sedi espositive. Sarà inoltre gratuita la visita guidata delle ore 15.00 alle sedi espositive di Ortisei. Non è necessaria la registrazione. 

 


 

Bas Smets (1975, Hasselt, Belgio) vive e lavora tra Bruxelles e Parigi. È fondatore dello studio di architettura del paesaggio Bureau Bas Smets e Professor in Practice alla Harvard Graduate School of Design. Nel suo lavoro spazia dai grandi parchi pubblici a centri storici, da infrastrutture paesaggistiche a set cinematografici. È conosciuto per lo sviluppo di nuove ecologie urbane nelle quali la vegetazione, il terreno e l’acqua generano microclimi che aumentano la resilienza dell’ambiente urbano ai cambiamenti climatici. Al centro della sua pratica ci sono molte collaborazioni con ricercatori, ricercatrici, artisti e artiste. Alcuni progetti recenti sono il Parc des Atelier LUMA ad Arles, gli spazi pubblici intorno alla Cattedrale di Notre-Dames a Parigi, attualmente in costruzione, e Building Biospheres del padiglione belga della Biennale di Architettura di Venezia nel 2025, sviluppato assieme al neurobiologo Stefano Mancuso. 

Vartan Karapetian, storico dell’arte e curatore, esplora nel suo lavoro le relazioni tra arte, paesaggio e memoria attraverso ricerche d’archivio, storia orale e progetti interdisciplinari. Tra le sue pubblicazioni più recenti, Haroutiun Galentz. The Form of Colour (Skira), dedicato all’opera dell’artista armeno-libanese Haroutiun Galentz, e The English Park. An Ecology of Memory in Yerevan (Armenian Arts Council Editions).

Giovanna Melandri è una manager culturale e già Ministra della Cultura della Repubblica Italiana. Dal 2012 al 2022 è stata Presidente della Fondazione MAXXI, contribuendo allo sviluppo internazionale del museo. È fondatrice e presidente di Human Foundation, organizzazione impegnata nella promozione dell’innovazione sociale, della finanza a impatto e dello sviluppo sostenibile. Da anni opera all’intersezione tra cultura, politiche pubbliche e innovazione sociale, promuovendo il ruolo della cultura come motore di trasformazione della società.

Eva-Maria Schgaguler si interessa in particolare al rapporto tra le persone e il paesaggio culturale e naturale, nella sua dimensione storica e contemporanea. In linea con i principi della Convenzione Europea del Paesaggio, interpreta il carattere di ogni luogo come il risultato di un dialogo continuo tra fattori naturali e intervento umano. Dopo aver conseguito la laurea triennale in Architettura del Paesaggio presso l’Università di Genova, con una tesi dedicata alla conservazione dei giardini storici, ha iniziato la sua esperienza professionale presso BplusB ad Amsterdam, occupandosi di progetti urbani e di spazi pubblici. Ha quindi conseguito un Master in Architettura del Paesaggio presso l’Edinburgh College of Art, sviluppando una tesi dedicata alla riqualificazione del Giardino della Hofburg di Bressanone. Successivamente ha collaborato con Dolar Landscape a Bressanone, dedicandosi alla pianificazione paesaggistica in scala comunale. Dal 2010 al 2016 ha fatto parte del team di Studio Vulkan a Zurigo, partecipando a numerosi progetti di paesaggio e pianificazione urbana. Tra il 2017 e il 2019 ha lavorato presso Snøhetta Studio Innsbruck come project manager, seguendo, tra gli altri, il progetto dello Swarovski Orchard a Wattens. Dal 2016 lavora come architetta del paesaggio indipendente dal proprio studio a Siusi allo Sciliar, sviluppando progetti in Italia, Austria e Svizzera. Ogni progetto nasce dall’ascolto attento del luogo e si sviluppa attraverso un processo capace di coniugare identità, sostenibilità e qualità estetica, dando vita a spazi profondamente radicati nel loro contesto. 

Dormancy di Jacopo Belloni progetto vincitore della 14° edizione dell’Italian Council della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura italiano, entra in una nuova fase con l’apertura di Biennale Gherdëina!

Dormancy di Jacopo Belloni – una delle opere che saranno esposte dal 31 maggio al 13 settembre 2026 nell’ambito di (Future) Paradise Gardens, decima edizione di Biennale Gherdëina, curata da Samuel Leuenberger – è tra i progetti vincitori della 14ª edizione dell’Italian Council 2025. Il programma di sostegno della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura mira a promuovere l’arte contemporanea italiana a livello internazionale.

Dormancy si sviluppa in fasi, attraverso due cicli scultorei. Il primo ciclo, Dormienti, consiste in contenitori di semi – una sorta di santuari o reliquiari che custodiscono semi studiati e raccolti insieme ad associazioni e gruppi dei luoghi espositivi coinvolti, in questo caso la Val Gardena.

Il secondo ciclo scultoreo, Nenie, comprende sculture realizzate con alambicchi in rame, utilizzati come estrattori per ottenere oli essenziali da piante dalle proprietà calmanti e concilianti del sonno. Questo secondo ciclo, co-prodotto da Biennale Gherdëina, intende contribuire a una riflessione sul tema del giardino – non solo come spazio di protezione per flora e fauna, ma anche come luogo in cui possono prendere forma visioni di un futuro giusto ed equo. Inoltre, Dormancy è accompagnato scientificamente dal gruppo di lavoro Culture Arative e Piante Aromatiche del Centro di Sperimentazione Laimburg, il principale istituto di ricerca per l’agricoltura e la trasformazione alimentare dell’Alto Adige.

Nel sottotetto di un antico edificio scolastico di Santa Cristina, Dormancy, composto da entrambi i cicli scultorei, affronta tanto le dimensioni biologiche quanto quelle emotive della sospensione e dell’attesa. Le opere invitano il pubblico a una percezione rallentata, in cui la dormienza non appare come assenza, ma come uno stato di permanenza e resistenza: uno spazio intermedio in cui la vita si ritrae, si prepara e continua silenziosamente a esistere.

La prima parte del progetto è stata prodotta e presentata in collaborazione con il Centre d’Art Contemporain Genève nell’ambito della mostra Jardins Défiants (Defiant Gardens), curata da Elise Lammer, dal 10 settembre al 25 ottobre 2025 presso la Halle Nord di Ginevra.

A partire dalla fine di maggio 2026, la seconda parte del progetto sarà presentata nell’ambito della decima edizione della Biennale Gherdëina. Inoltre, il progetto di Jacopo Belloni sarà presentato il 4 luglio durante Fogo Fátuo, evento organizzato in collaborazione con la Galeria Municipal do Porto in Portogallo, e sarà promosso da Triangle-Astérides durante l’estate a Marsiglia. Nel corso di Biennale Gherdëina, verrà inoltre organizzata in Val Gardena una speciale raccolta di semi destinati ad essere inclusi nel ciclo scultorei. Infine, Dormancy entrerà a far parte della collezione permanente della GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo.

Il progetto è realizzato con il sostegno della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura nell’ambito del programma Italian Council (14ª edizione, 2025), dedicato alla promozione internazionale dell’arte contemporanea italiana.

Tour curatoriali, performance e molto altro all’inaugurazione di Biennale Gherdëina 10…

Sabato 30 maggio alle ore 10.00 a Ortisei, di fronte alla Sala Trenker, inaugura (Future) Paradise Gardens, la decima edizione di Biennale Gherdëina. Dopo i saluti istituzionali, seguirà una visita guidata con il curatore Samuel Leuenberger.

Alle ore 13:00, in Piazza S. Antonio, avrà luogo un intervento culinario dellə artistə della biennale, Sandra Knecht e Leonardo Bürgi Tenorio.

Il programma proseguirà alle ore 15:00 a Santa Cristina con una visita guidata, accompagnata dalla performance Applied Honey Proverbs.

A folkloric dip into proverbs from around the world, where ecology meets language and wisdom accumulates in drip dell’artista Ana Prvački.

Dalle 18:00 alle 19:30, il pubblico sarà invitato a partecipare a una visita guidata alle opere esposte sul maso Pilat. La giornata si concluderà dalle 19:30 alle 21:30 presso il maso  Pilat, con i festeggiamenti per il 10° anniversario della Biennale accompagnati da un DJ set.

Domenica 31 maggio, alle ore 10:30, avrà luogo a Ortisei il Vernissage per Bambini e Bambine!, dove gli artisti Pedro Abu Wirz e Michael Marder presenteranno il workshop dal titolo Making, Unmaking, and Remaking Us.

Per tutta l’estate, (Future) Paradise Gardens inviterà il pubblico a vivere l’arte contemporanea come strumento di riflessione personale e di confronto con il nostro futuro socio-ecologico. La mostra sarà accompagnata da un ricco programma collaterale di visite guidate, workshop, visite in atelier, escursioni, incontri e performance accompagna la mostra per tutta la sua durata.

Scopri il programma completo!

Open air breakfast a Venezia e presentazione di Biennale Gherdëina 10 (Future) Paradise Gardens

07 maggio 2026, dalle 10:00 alle 13:00
Associazione I Bochaleri
Castello 1257, Venezia (di fronte alla Serra dei Giardini)

Come da tradizione, Biennale Gherdëina vi invita ad una colazione all’aria aperta nel giardino dell’Associazione dei Ceramisti I Bochaleri a Venezia.

Per celebrare il raggiungimento della decima edizione, la Biennale è felice di presentare una pubblicazione dal titolo “BG1-10. Biennale Gherdëina Anniversary”. Saranno presenti il Presidente dell’Associazione Zënza Sëida, Eduard Demetz, e la Direttrice di Biennale Gherdëina, Doris Ghetta.

Ci sarà l’occasione di approfondire il tema di (Future) Paradise Gardens assieme al curatore Samuel Leuenberger e ad alcuni degli artisti e delle artiste in mostra.

Vi aspettiamo numerosi!
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(Future) Paradise Gardens – un anniversario speciale per Biennale Gherdëina!

La Val Gardena ospita dal 31 maggio al 13 settembre 2026 la decima edizione di Biennale Gherdëina, dal titolo (Future) Paradise Gardens, a cura di Samuel Leuenberger, distribuita su tre principali sedi espositive.

Come da tradizione per Biennale Gherdëina, l’identità visiva di ogni edizione nasce dalla collaborazione con un artista partecipante – nel 2024 con Atelier dell’Errore, nel 2022 con Giles Round, nel 2020 con Marcello Maloberti. L’identità della decima edizione è sviluppata con Alice Bucknell, il cui lavoro interpreta in maniera suggestiva il tema espositivo, (Future) Paradise Gardens, in una esplorazione di molteplici argomenti e concetti legati al giardino del paradiso.

Il concept visivo è stato ideato dallo Studio XXY di Milano, guidato da Massimo Lafronza. Il design non si limita a mettere in risalto l’opera di Bucknell come soggetto principale, ma ne cattura elementi chiave, creando un dialogo visivo diretto con il tema della biennale: forme e linee organiche, lettere che si deformano e crescono, e un gradiente in continua fioritura, che accompagna visitatori e visitatrici nei vari mezzi di comunicazione – muovendosi, sbocciando, per poi tornare a dissolversi.

 

“Quella dei (Future) Paradise Gardens è una ricetta per evocare tanti mondi diversi, e al tempo stesso una melodia che ci riporta con i piedi per terra. Dai suoi capitoli interconnessi si dipana una storia dalle molte teste, radicata nell’ecosistema unico delle Dolomiti da cui prende vita la biennale, e contemporaneamente un profumo inebriante, portato dal vento, che accarezza paesaggi reali e immaginari, antropici e autonomi, vicini e lontani. Per me è un onore vedere come la vibrante vitalità del gioco ecosistemico, propria del mio lavoro, fluisca in Biennale Gherdëina 10, e non vedo l’ora di assistere alle germinazioni imprevedibili che questo evento di impollinazione susciterà nei mesi a venire”.

Alice Bucknell sulla collaborazione con Biennale Gherdëina 10.

 

Biennale Gherdëina 10 – (Future) Paradise Gardens avrà luogo dal 31 maggio al 13 settembre 2026 in Val Gardena, nel cuore delle Dolomiti, e accoglierà visitatori e visitatrici nei suoi tre principali siti espositivi, in uno scambio continuo tra arte, natura e paesaggio.

L’inaugurazione avrà luogo il 30 maggio 2026 a partire dalle 10.00 nel centro di Ortisei.

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