Finissage (Future) Paradise Gardens

Domenica 13 settembre, in occasione del finissage di (Future) Paradise Gardens, la decima edizione di Biennale Gherdëina a cura di Samuel Leuenberger si conclude con una giornata dedicata al paesaggio, alla sua dimensione culturale oltre che climatica e alla sua capacità di generare nuove forme di relazione all’interno della comunità.  I visitatori sono invitati a trascorrere l’intera domenica in Val Gardena e a cogliere l’occasione per tornare a confrontarsi con il concept e le opere di (Future) Paradise Gardens. 

La giornata avrà inizio alle ore 11.00, presso Pilat (raggiungibile solamente a piedi, in ca.40 min. partendo dal centro di Ortisei), con un talk a cui prenderanno parte l’architetto del paesaggio e artista della Biennale Bas Smets e l’autore Vartan Karapetian, con la moderazione dell’ex Ministra italiana della Cultura e attuale Presidente di Human Foundation, Giovanna Melandri. La tavola rotonda esplorerà il rapporto tra paesaggio, memoria, biodiversità e cambiamento climatico, mettendo in dialogo pratiche artistiche, progettazione del paesaggio e patrimonio culturale per riflettere sulle trasformazioni degli ecosistemi e sui modi di immaginare e preservare i luoghi che abitiamo.

L’incontro sarà un’occasione per approfondire i temi al centro della ricerca di Smets e di Degrees of Elevation, l’installazione presentata a Biennale Gherdëina dall’artista insieme alla direttrice artistica Eliane Le Roux. Sviluppato appositamente per la sede di Pilat, il progetto indaga gli effetti del cambiamento climatico sul paesaggio alpino.

La tavola rotonda ospiterà inoltre la prima presentazione europea di The English Park, An Ecology of Memory in Yerevan, pubblicato da Armenian Arts Council Editions, alla presenza dell’autore Vartan Karapetian. Il volume ripercorre la storia e il patrimonio culturale dell’English Park di Yerevan e raccoglie contributi di Norbert Peeters, Aram Pachyan e Marine Haroyan. La pubblicazione è realizzata in occasione della United Nations Biodiversity Conference, il principale appuntamento internazionale dedicato alla biodiversità, che si terrà a Yerevan dal 19 al 30 ottobre 2026.

Il talk avrà una durata di circa 90 minuti. Per raggiungere il luogo dell’evento, è necessario partire a piedi da Ortisei e percorrere per circa 40 minuti il sentiero n. 15. 

Alle ore 15:00, il pubblico è invitato a partecipare gratuitamente all’ultima visita guidata alle sedi espositive della Biennale a Ortisei. La visita partirà dall’Info Point presso la Sala Trenker e avrà una durata di circa 90 minuti.  

La giornata si concluderà, dalle 17:00 alle 19:00, presso l’installazione (Future) Paradise Gardens in Plaza Stetteneck a Ortisei, con un’azione performativa dedicata alla condivisione e alla continuità del giardino. L’architetta del paesaggio Eva-Maria Schgaguler guiderà il pubblico nella distribuzione e nell’adozione delle piante che compongono l’installazione, in cambio di una piccola donazione destinata a sostenere le attività benefiche di Vinzenzgemeinschaft nella comunità gardenese. Un gesto simbolico di condivisione e cura che permetterà alle piante di proseguire il loro percorso oltre la Biennale, prolungando la vita del giardino oltre la durata della mostra e trasformando il finissage in un momento di condivisione, cura e continuità. In questo modo, i visitatori partecipanti diventano i custodi del futuro giardino del paradiso, incarnando concretamente il tema della Biennale Gherdëina 10 e contribuendo a trasformarlo in realtà. 

In occasione del finissage, domenica 13 settembre 2026, l’ingresso a Biennale Gherdëina sarà gratuito in tutte le sedi espositive. Sarà inoltre gratuita la visita guidata delle ore 15.00 alle sedi espositive di Ortisei. Non è necessaria la registrazione. 

 


 

Bas Smets (1975, Hasselt, Belgio) vive e lavora tra Bruxelles e Parigi. È fondatore dello studio di architettura del paesaggio Bureau Bas Smets e Professor in Practice alla Harvard Graduate School of Design. Nel suo lavoro spazia dai grandi parchi pubblici a centri storici, da infrastrutture paesaggistiche a set cinematografici. È conosciuto per lo sviluppo di nuove ecologie urbane nelle quali la vegetazione, il terreno e l’acqua generano microclimi che aumentano la resilienza dell’ambiente urbano ai cambiamenti climatici. Al centro della sua pratica ci sono molte collaborazioni con ricercatori, ricercatrici, artisti e artiste. Alcuni progetti recenti sono il Parc des Atelier LUMA ad Arles, gli spazi pubblici intorno alla Cattedrale di Notre-Dames a Parigi, attualmente in costruzione, e Building Biospheres del padiglione belga della Biennale di Architettura di Venezia nel 2025, sviluppato assieme al neurobiologo Stefano Mancuso. 

Vartan Karapetian, storico dell’arte e curatore, esplora nel suo lavoro le relazioni tra arte, paesaggio e memoria attraverso ricerche d’archivio, storia orale e progetti interdisciplinari. Tra le sue pubblicazioni più recenti, Haroutiun Galentz. The Form of Colour (Skira), dedicato all’opera dell’artista armeno-libanese Haroutiun Galentz, e The English Park. An Ecology of Memory in Yerevan (Armenian Arts Council Editions).

Giovanna Melandri è una manager culturale e già Ministra della Cultura della Repubblica Italiana. Dal 2012 al 2022 è stata Presidente della Fondazione MAXXI, contribuendo allo sviluppo internazionale del museo. È fondatrice e presidente di Human Foundation, organizzazione impegnata nella promozione dell’innovazione sociale, della finanza a impatto e dello sviluppo sostenibile. Da anni opera all’intersezione tra cultura, politiche pubbliche e innovazione sociale, promuovendo il ruolo della cultura come motore di trasformazione della società.

Eva-Maria Schgaguler si interessa in particolare al rapporto tra le persone e il paesaggio culturale e naturale, nella sua dimensione storica e contemporanea. In linea con i principi della Convenzione Europea del Paesaggio, interpreta il carattere di ogni luogo come il risultato di un dialogo continuo tra fattori naturali e intervento umano. Dopo aver conseguito la laurea triennale in Architettura del Paesaggio presso l’Università di Genova, con una tesi dedicata alla conservazione dei giardini storici, ha iniziato la sua esperienza professionale presso BplusB ad Amsterdam, occupandosi di progetti urbani e di spazi pubblici. Ha quindi conseguito un Master in Architettura del Paesaggio presso l’Edinburgh College of Art, sviluppando una tesi dedicata alla riqualificazione del Giardino della Hofburg di Bressanone. Successivamente ha collaborato con Dolar Landscape a Bressanone, dedicandosi alla pianificazione paesaggistica in scala comunale. Dal 2010 al 2016 ha fatto parte del team di Studio Vulkan a Zurigo, partecipando a numerosi progetti di paesaggio e pianificazione urbana. Tra il 2017 e il 2019 ha lavorato presso Snøhetta Studio Innsbruck come project manager, seguendo, tra gli altri, il progetto dello Swarovski Orchard a Wattens. Dal 2016 lavora come architetta del paesaggio indipendente dal proprio studio a Siusi allo Sciliar, sviluppando progetti in Italia, Austria e Svizzera. Ogni progetto nasce dall’ascolto attento del luogo e si sviluppa attraverso un processo capace di coniugare identità, sostenibilità e qualità estetica, dando vita a spazi profondamente radicati nel loro contesto. 

Dormancy di Jacopo Belloni progetto vincitore della 14° edizione dell’Italian Council della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura italiano, entra in una nuova fase con l’apertura di Biennale Gherdëina!

Dormancy di Jacopo Belloni – una delle opere che saranno esposte dal 31 maggio al 13 settembre 2026 nell’ambito di (Future) Paradise Gardens, decima edizione di Biennale Gherdëina, curata da Samuel Leuenberger – è tra i progetti vincitori della 14ª edizione dell’Italian Council 2025. Il programma di sostegno della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura mira a promuovere l’arte contemporanea italiana a livello internazionale.

Dormancy si sviluppa in fasi, attraverso due cicli scultorei. Il primo ciclo, Dormienti, consiste in contenitori di semi – una sorta di santuari o reliquiari che custodiscono semi studiati e raccolti insieme ad associazioni e gruppi dei luoghi espositivi coinvolti, in questo caso la Val Gardena.

Il secondo ciclo scultoreo, Nenie, comprende sculture realizzate con alambicchi in rame, utilizzati come estrattori per ottenere oli essenziali da piante dalle proprietà calmanti e concilianti del sonno. Questo secondo ciclo, co-prodotto da Biennale Gherdëina, intende contribuire a una riflessione sul tema del giardino – non solo come spazio di protezione per flora e fauna, ma anche come luogo in cui possono prendere forma visioni di un futuro giusto ed equo. Inoltre, Dormancy è accompagnato scientificamente dal gruppo di lavoro Culture Arative e Piante Aromatiche del Centro di Sperimentazione Laimburg, il principale istituto di ricerca per l’agricoltura e la trasformazione alimentare dell’Alto Adige.

Nel sottotetto di un antico edificio scolastico di Santa Cristina, Dormancy, composto da entrambi i cicli scultorei, affronta tanto le dimensioni biologiche quanto quelle emotive della sospensione e dell’attesa. Le opere invitano il pubblico a una percezione rallentata, in cui la dormienza non appare come assenza, ma come uno stato di permanenza e resistenza: uno spazio intermedio in cui la vita si ritrae, si prepara e continua silenziosamente a esistere.

La prima parte del progetto è stata prodotta e presentata in collaborazione con il Centre d’Art Contemporain Genève nell’ambito della mostra Jardins Défiants (Defiant Gardens), curata da Elise Lammer, dal 10 settembre al 25 ottobre 2025 presso la Halle Nord di Ginevra.

A partire dalla fine di maggio 2026, la seconda parte del progetto sarà presentata nell’ambito della decima edizione della Biennale Gherdëina. Inoltre, il progetto di Jacopo Belloni sarà presentato il 4 luglio durante Fogo Fátuo, evento organizzato in collaborazione con la Galeria Municipal do Porto in Portogallo, e sarà promosso da Triangle-Astérides durante l’estate a Marsiglia. Nel corso di Biennale Gherdëina, verrà inoltre organizzata in Val Gardena una speciale raccolta di semi destinati ad essere inclusi nel ciclo scultorei. Infine, Dormancy entrerà a far parte della collezione permanente della GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo.

Il progetto è realizzato con il sostegno della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura nell’ambito del programma Italian Council (14ª edizione, 2025), dedicato alla promozione internazionale dell’arte contemporanea italiana.

Tour curatoriali, performance e molto altro all’inaugurazione di Biennale Gherdëina 10…

Sabato 30 maggio alle ore 10.00 a Ortisei, di fronte alla Sala Trenker, inaugura (Future) Paradise Gardens, la decima edizione di Biennale Gherdëina. Dopo i saluti istituzionali, seguirà una visita guidata con il curatore Samuel Leuenberger.

Alle ore 13:00, in Piazza S. Antonio, avrà luogo un intervento culinario dellə artistə della biennale, Sandra Knecht e Leonardo Bürgi Tenorio.

Il programma proseguirà alle ore 15:00 a Santa Cristina con una visita guidata, accompagnata dalla performance Applied Honey Proverbs.

A folkloric dip into proverbs from around the world, where ecology meets language and wisdom accumulates in drip dell’artista Ana Prvački.

Dalle 18:00 alle 19:30, il pubblico sarà invitato a partecipare a una visita guidata alle opere esposte sul maso Pilat. La giornata si concluderà dalle 19:30 alle 21:30 presso il maso  Pilat, con i festeggiamenti per il 10° anniversario della Biennale accompagnati da un DJ set.

Domenica 31 maggio, alle ore 10:30, avrà luogo a Ortisei il Vernissage per Bambini e Bambine!, dove gli artisti Pedro Abu Wirz e Michael Marder presenteranno il workshop dal titolo Making, Unmaking, and Remaking Us.

Per tutta l’estate, (Future) Paradise Gardens inviterà il pubblico a vivere l’arte contemporanea come strumento di riflessione personale e di confronto con il nostro futuro socio-ecologico. La mostra sarà accompagnata da un ricco programma collaterale di visite guidate, workshop, visite in atelier, escursioni, incontri e performance accompagna la mostra per tutta la sua durata.

Scopri il programma completo!

Open air breakfast a Venezia e presentazione di Biennale Gherdëina 10 (Future) Paradise Gardens

07 maggio 2026, dalle 10:00 alle 13:00
Associazione I Bochaleri
Castello 1257, Venezia (di fronte alla Serra dei Giardini)

Come da tradizione, Biennale Gherdëina vi invita ad una colazione all’aria aperta nel giardino dell’Associazione dei Ceramisti I Bochaleri a Venezia.

Per celebrare il raggiungimento della decima edizione, la Biennale è felice di presentare una pubblicazione dal titolo “BG1-10. Biennale Gherdëina Anniversary”. Saranno presenti il Presidente dell’Associazione Zënza Sëida, Eduard Demetz, e la Direttrice di Biennale Gherdëina, Doris Ghetta.

Ci sarà l’occasione di approfondire il tema di (Future) Paradise Gardens assieme al curatore Samuel Leuenberger e ad alcuni degli artisti e delle artiste in mostra.

Vi aspettiamo numerosi!
RSVP

 

 

(Future) Paradise Gardens – un anniversario speciale per Biennale Gherdëina!

La Val Gardena ospita dal 31 maggio al 13 settembre 2026 la decima edizione di Biennale Gherdëina, dal titolo (Future) Paradise Gardens, a cura di Samuel Leuenberger, distribuita su tre principali sedi espositive.

Come da tradizione per Biennale Gherdëina, l’identità visiva di ogni edizione nasce dalla collaborazione con un artista partecipante – nel 2024 con Atelier dell’Errore, nel 2022 con Giles Round, nel 2020 con Marcello Maloberti. L’identità della decima edizione è sviluppata con Alice Bucknell, il cui lavoro interpreta in maniera suggestiva il tema espositivo, (Future) Paradise Gardens, in una esplorazione di molteplici argomenti e concetti legati al giardino del paradiso.

Il concept visivo è stato ideato dallo Studio XXY di Milano, guidato da Massimo Lafronza. Il design non si limita a mettere in risalto l’opera di Bucknell come soggetto principale, ma ne cattura elementi chiave, creando un dialogo visivo diretto con il tema della biennale: forme e linee organiche, lettere che si deformano e crescono, e un gradiente in continua fioritura, che accompagna visitatori e visitatrici nei vari mezzi di comunicazione – muovendosi, sbocciando, per poi tornare a dissolversi.

 

“Quella dei (Future) Paradise Gardens è una ricetta per evocare tanti mondi diversi, e al tempo stesso una melodia che ci riporta con i piedi per terra. Dai suoi capitoli interconnessi si dipana una storia dalle molte teste, radicata nell’ecosistema unico delle Dolomiti da cui prende vita la biennale, e contemporaneamente un profumo inebriante, portato dal vento, che accarezza paesaggi reali e immaginari, antropici e autonomi, vicini e lontani. Per me è un onore vedere come la vibrante vitalità del gioco ecosistemico, propria del mio lavoro, fluisca in Biennale Gherdëina 10, e non vedo l’ora di assistere alle germinazioni imprevedibili che questo evento di impollinazione susciterà nei mesi a venire”.

Alice Bucknell sulla collaborazione con Biennale Gherdëina 10.

 

Biennale Gherdëina 10 – (Future) Paradise Gardens avrà luogo dal 31 maggio al 13 settembre 2026 in Val Gardena, nel cuore delle Dolomiti, e accoglierà visitatori e visitatrici nei suoi tre principali siti espositivi, in uno scambio continuo tra arte, natura e paesaggio.

L’inaugurazione avrà luogo il 30 maggio 2026 a partire dalle 10.00 nel centro di Ortisei.

Save the Date per (Future) Paradise Gardens

Tutto il team di Biennale vi invita in Val Gardena dal 31 maggio al 13 settembre 2026 per festeggiare la 10ª edizione, (Future) Paradise Gardens, a cura di Samuel Leuenberger.
L’inaugurazione avra luogo il 30.05.2026, a partire dalle ore 10.00, nel centro di Ortisei.

Artiste e artisti partecipanti:
Chanelle Adams (1992, US), Andrius Arutiunian (1991, Armenia/Lituania), Jacopo Belloni (1992, Italia), Alice Bucknell (1993, Regno Unito/US), Leonardo Bürgi (1994, Messico/Svizzera), Giulia Cenci (1988, Italia), Dorota Gaweda (1986, Polonia) & Eglė Kulbokaitė (1987, Lituania), Sandra Knecht (1968, Svizzera), Judith Neunhäuserer (1990, Italia), Walter Niedermayr (1952, Italia), Masatoshi Noguchi (1988, Giappone/Italia), Gabriela Oberkofler (1975, Italia), Lydia Ourahmane (1992, Algeria), Gregor Prugger (1954, Italia) & Leonora Prugger (1995, Italia), Ana Prvacki (1976, Serbia), Augustas Serapinas (1990 Lituania), Bas Smets (1975, Belgio) & Eliane Le Roux (1983, Francia), Bosco Sodi (1970, Messico), Constantin Thun, Kelly Tissot (1995, Francia), Alvaro Urbano (1983, Spagna), Yuyan Wang (1989, Cina), Evelyn Taocheng Wang (1981, Cina), Pedro Wirz (1981, Brasile/Svizzera) & Michael Marder (1980, Canada/Portogallo).

Ulteriori informazioni seguiranno a breve!

L’arte nello spazio pubblico: audience, collaborazione e libertà nell’esplorazione del contesto urbano

Venerdì 21 novembre 2025 Biennale Gherdëina è lieta di presentare, in collaborazione con Fondazione Architettura Alto Adige (Südtiroler Architekturstiftung), una lecture aperta al pubblico di Samuel Leuenberger, curatore della prossima edizione della biennale. Nella sua presentazione, Leuenberger esplorerà i concetti di Installation vs. Intervention e Site-specificity vs. Site-responsivity, concentrandosi su tre temi chiave che guidano il proprio approccio alla presentazione di opere d’arte nello spazio pubblico: l’audience, la collaborazione e la libertà di esplorare il contesto urbano.

Südtiroler Architekturstiftung Alto Adige x Biennale Gherdëina
Lecture pubblica con discussione finale ed aperitivo

Relatore: Samuel Leuenberger – Curatore di Biennale Gherdëina 10 (2026).
A seguire in conversazione con: Igor Comploi – Architetto e vice presidente di Biennale Gherdëina; Katharina Volgger – Architetta, relatrice, e vice presidente di Fondazione Architettura Alto Adige.

Data: 21 novembre 2025, ore 18.
Luogo: Baufirma Martin Gebhard, Handwerkerzone Am Gornegg 15, 39040 Laion.

La conferenza e la successiva discussione si terranno in tedesco.
La partecipazione all’evento darà diritto a 2 crediti BFC.

Si prega di notare che la sede ha una capienza limitata (massimo 80 persone).
L’accesso è gratuito ma è richiesta la registrazione.
Si prega di iscriversi direttamente sul sito web della fondazione.

Biennale Gherdëina 9 va a Kaunas, in Lituania

Per la prima volta, Biennale Gherdëina unisce le forze con Kaunas Biennial — una collaborazione di rilievo che mette insieme due vivaci piattaforme europee di arte contemporanea. Fondata nel 1997, Kaunas Biennial è la più grande e longeva manifestazione di arte contemporanea degli Stati baltici. Inizialmente focalizzata sull’arte tessile, si è in seguito evoluta in un forum dinamico che abbraccia una vasta gamma di pratiche artistiche, promuove il dialogo internazionale e affronta temi sociali e culturali urgenti — valori che risuonano profondamente con la missione di Biennale Gherdëina.

Dal 12 settembre al 23 novembre 2025, la 15ª edizione di Kaunas Biennial invita il pubblico in un viaggio attraverso arte, natura e immaginazione con la mostra satellite Echoes Between Forests and Mountains, che vede la partecipazione di Atelier dell’Errore, Ruth Beraha e Arnold Holzknecht — artisti/e italiani/e selezionati/e da Lorenzo Giusti, curatore di Biennale Gherdëina 9 — e di Maximilian Oprishka, Aisté Ambrazevičiūté e Andrius Arutiunian — artisti/e lituani/e selezionati/e da Neringa Kulik, direttrice di Kaunas Biennial.

Allestita negli spazi di Meno parkas Gallery e della sede del Museo della Città di Kaunas presso il Municipio, la mostra nasce da una rete attiva di collaborazioni internazionali, che unisce Kaunas con la Biennale di Lione e CHRONIQUES – la Biennale des Imaginaires Numériques — una celebrazione dell’immaginazione condivisa e dello scambio artistico tra Italia, Lituania e Francia.

Echoes Between Forests and Mountains esplora l’intreccio complesso tra natura, mito, tecnologia e intervento umano. Radicati nei rispettivi paesaggi — dalle foreste lituane alle valli alpine — gli artisti offrono esperienze scultoree e sensoriali che riflettono una preoccupazione comune per il nostro rapporto con il mondo naturale e le sue continue trasformazioni. Tra scultura, film, installazione e suono, l’esposizione si dispiega come un paesaggio concettuale in cui processi ecologici, storie umane e futuri speculativi si incontrano.

Dal 30 maggio al 13 settembre 2026, tre artisti/e lituani — Andrius Arutiunian, Eglé Kulbokaité e Augustas Serapinas — porteranno le proprie voci a Biennale Gherdëina 10. Selezionati dal curatore della prossima edizione Samuel Leuenberger dopo un intenso viaggio di ricerca tra Vilnius e Kaunas nel gennaio 2025, la loro partecipazione segna un nuovo capitolo nel dialogo tra le due biennali.

Questo scambio creativo si realizza grazie alla visione condivisa e al supporto congiunto del Ministero della Cultura italiano e dell’Istituto di Cultura lituano e dell’Ambasciata della Repubblica di Lituania presso la Repubblica Italiana, costruendo ponti tra le Dolomiti e il Baltico — dove idee, culture e immaginazioni si intrecciano liberamente.

Echoes Between Forests and Mountains è parte del programma Cultura Lituana in Italia 2025–2026. Il programma Cultura Lituana in Italia 2025–2026 è realizzato dall’Istituto di Cultura Lituano e dall’Ambasciata della Repubblica di Lituania nella Repubblica Italiana.

Biennale Gherdëina 10: (Future) Paradise Gardens

Biennale Gherdëina 10: (Future) Paradise Gardens, a cura di Samuel Leuenberger, si terrà a Ortisei e in altre località della Val Gardena dal 31 maggio al 13 settembre 2026. L’inaugurazione avrà luogo in diverse sedi della Val Gardena sabato 30 maggio 2026 (anteprima stampa: giovedì 28 maggio 2026).

Questa prossima edizione della Biennale Gherdëina segna una tappa fondamentale nella storia dell’evento, celebrando con orgoglio la sua decima edizione.

(Future) Paradise Gardens ci invita ad attraversare paesaggi al tempo stesso delicati e movimentati, dove i giardini si fanno simbolo di sopravvivenza, di amore e della possibilità di un futuro più giusto.

Racconta Samuel Leuenberger:

“Le Dolomiti offrono un contesto affascinante, ricco di bellezze naturali, tradizioni artigianali e racconti senza tempo delle montagne: un setting ideale per esplorare il concetto di (Future) Paradise Gardens. Questi giardini, in bilico tra la grandezza selvaggia della natura e la cultura antropizzata, fungono non solo da santuari per flora e fauna, ma anche come spazi che rispecchiano le nostre aspirazioni collettive per un futuro basato sulla giustizia e l’uguaglianza. In questo ambiente, i giardini possono fornire nutrimento sia al corpo

che allo spirito, prestandosi quali luoghi di rifugio, possibilità e rinnovamento, per tutte e tutti.

La mostra si articola in capitoli distinti, ognuno dei quali esplora un diverso aspetto di quel costrutto umano che chiamiamo giardino. Simbolicamente, metaforicamente ed emotivamente, i temi ruotano attorno alle nozioni di “Commoning” (Condivisione comune) — dove assumono un ruolo centrale la coltivazione e la condivisione del cibo, insieme alla cura e alla preservazione di ciò che rimane di ogni forma di vita. Un altro capitolo, intitolato “Divine Love and Growth” (Amore divino e crescita), invita a riflettere sul giardino quale simbolo di fioritura spirituale e di trascendenza.

La mostra approfondisce ulteriormente il concetto di “Violent Garden” (Giardino violento), affrontando l’urgente necessità di decolonizzare il giardino – mettendo in discussione la visione antropocentrica e liberando spazio affinché animali e natura possano muoversi senza restrizioni, riconquistando la propria autonomia. Il capitolo dedicato alla “Queer Ecology” (Ecologia queer) si interroga sul motivo per cui la natura viene spesso percepita come intrinsecamente queer, ampliando il discorso sulla diversità e la fluidità all’interno dei sistemi ecologici. Infine si esplora il concetto di “Botanical” (Botanico) — l’ordinamento e la classificazione degli esemplari vegetali — in opposizione a “Gardens as Spaces for Reflection and Poetry” (Giardini quali spazi di riflessione e poesia), dove i giardini si trasformano in luoghi di introspezione, bellezza e immaginazione creativa.

 

Artiste e artisti di Biennale Gherdëina 10:
Chanelle Adams (1992, US), Andrius Arutiunian (1991, Armenia/Lituania), Jacopo Belloni (1992, Italia), Alice Bucknell (1993, Regno Unito/US), Leonardo Bürgi (1994, Messico/Svizzera), Giulia Cenci (1988, Italia), Dorota Gaweda (1986, Polonia) & Eglė Kulbokaitė (1987, Lituania), Sandra Knecht (1968, Svizzera), Judith Neunhäuserer (1990, Italia), Walter Niedermayr (1952, Italia), Masatoshi Noguchi (1988, Giappone/Italia), Gabriela Oberkofler (1975, Italia), Lydia Ourahmane (1992, Algeria), Gregor Prugger (1954, Italia) & Leonora Prugger (1995, Italia), Ana Prvacki (1976, Serbia), Augustas Serapinas (1990 Lituania), Bas Smets (1975, Belgium) & Eliane Le Roux (1983, France), Bosco Sodi (1970, Messico), Constantin Thun, Kelly Tissot (1995, Francia), Alvaro Urbano (1983, Spagna), Yuyan Wang (1989, Cina), Evelyn Taocheng Wang (1981, Cina), Pedro Wirz (1981, Brasile/Svizzera) & Michael Marder (1980, Canada/Portogallo).

Biennale Gherdëina è lieta di annunciare, in occasione della sua decima edizione, l’avvio di stimolanti progetti con nuove istituzioni partner, insieme al rinnovo di collaborazioni già consolidate per un nuovo anno. Tutti i dettagli sulle collaborazioni di Biennale Gherdëina 10 sono disponibili nel comunicato stampa al link seguente.

Samuel Leuenberger sarà il curatore di Biennale Gherdëina 2026

Biennale Gherdëina, situata nel contesto unico delle Dolomiti, patrimonio mondiale UNESCO, è lieta di annunciare la nomina di Samuel Leuenberger come curatore della sua decima edizione. Attraverso nuove commissioni e un programma espositivo basato su progetti ambientali e iniziative pubbliche, la Biennale è cresciuta in modo organico edizione dopo edizione, accogliendo il mondo dell’arte internazionale e mantenendo al contempo un forte legame con le radici culturali, storiche e linguistiche della regione alpina. Seguendo questa visione, seppur tracciando nuove e inedite traiettorie, Biennale Gherdëina 10 si terrà a Ortisei e nelle aree circostanti della Val Gardena dal 29 maggio al 13 settembre 2026.

Samuel Leuenberger è il fondatore e direttore di SALTS, uno spazio espositivo no-profit a Birsfelden e Bennwil, in Svizzera, che mira a promuovere lo scambio interdisciplinare e il dialogo con artisti emergenti. Recentemente è stato il curatore del progetto Messeplatz per Art Basel e attualmente lavora sulla terza e ultima edizione del progetto Globus Public Art in collaborazione con Fondation Beyeler. Dal 2016 al 2023 è stato curatore della sezione Parcours di Art Basel. La sua visione curatoriale si basa sulla collaborazione, sull’empatia e sull’accessibilità. Lavorando spesso con artiste e artisti con cui condivide relazioni di lunga data, Leuenberger promuove forme di partecipazione lente e riflessive all’arte, all’architettura e alla natura, dando vita a esperienze accessibili e stimolanti.

In risposta alla nomina, Leuenberger afferma:

“Sono entusiasta e onorato di essere stato nominato curatore per la decima edizione di Biennale Gherdëina, che si svolge in un paesaggio di una bellezza mozzafiato. Le Dolomiti offrono un contesto affascinante, ricco di bellezze naturali, tradizioni artigianali e racconti senza tempo delle montagne: un setting ideale per esplorare l’idea di (Future) Paradise Gardens. Questi giardini, tra la grandezza selvaggia della natura e la cultura antropizzata, servono non solo come santuari per la flora e la fauna, ma anche come spazi che riflettono le nostre aspirazioni di un futuro basato sulla giustizia e sull’uguaglianza. In questo ambiente, possiamo immaginare giardini che nutrono sia il corpo che lo spirito, luoghi di rifugio e possibilità per tutte e tutti.”

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Finissage (Future) Paradise Gardens – 13 Settembre, 11:00 – 19:00 | Entrata e partecipazione gratuita    •    Finissage (Future) Paradise Gardens – 13 Settembre, 11:00 – 19:00 | Entrata e partecipazione gratuita    •    Finissage (Future) Paradise Gardens – 13 Settembre, 11:00 – 19:00 | Entrata e partecipazione gratuita    •    Finissage (Future) Paradise Gardens – 13 Settembre, 11:00 – 19:00 | Entrata e partecipazione gratuita Finissage (Future) Paradise Gardens – 13 Settembre, 11:00 – 19:00 | Entrata e partecipazione gratuita    •    Finissage (Future) Paradise Gardens – 13 Settembre, 11:00 – 19:00 | Entrata e partecipazione gratuita    •    Finissage (Future) Paradise Gardens – 13 Settembre, 11:00 – 19:00 | Entrata e partecipazione gratuita    •    Finissage (Future) Paradise Gardens – 13 Settembre, 11:00 – 19:00 | Entrata e partecipazione gratuita