Sandra Knecht
∗1968, Switzerland
Sandra Knecht (1968, Zurigo, Svizzera) vive e lavora in un piccolo paese nei pressi di Basilea. Con le sue installazioni, performance, fotografie e sculture l’artista indaga questioni fondamentali legate alla casa, all’identità e all’appartenenza. Attingendo a un florido folklore alpino composto di leggende, rituali e maschere, le sue opere si manifestano in universi visivi poetici e ricchi di sfaccettature.Un elemento centrale della sua pratica sono i progetti di cucina collaborativa: qui pasti condivisi diventano un formato artistico nel quale cibo ed ingredienti grezzi prendono il ruolo di mezzi di scambio ed incontro. Il lavoro di Knecht si muove tra l’esperienza personale e la memoria collettiva, invitandoci a riconsiderare le nozioni di casa e comunità come le conosciamo.
Nel centro di Ortisei, Knecht invita visitatori e visitatrici in un incontro partecipato che oscilla tra il gioco e un lieve senso di disagio. Una grande figura in legno – lunga più di due metri – montata in alto tra due edifici può essere attivata tirando una corda. In risposta le sue braccia si alzano come fossero ali, nel mentre il suo viso si sposta, rivelando strati nascosti sotto una maschera. Il gesto richiama un gioco tradizionale dei bambini, tuttavia la trasformazione introduce un sottile elemento di disturbo: una figura apparentemente familiare muta in qualcosa di più ambiguo, in sospeso tra l’innocente e il minaccioso.
Inspirandosi al folklore alpino, in particolare alla leggenda di Dolasilla e al Regno di Fanes, Knecht unisce insieme maschere rituali, narrazioni mitologiche e artigianato locale. Le figure intagliate, ispirate all’artigianato di giocattoli locale e alle maschere Perchten, incarnano una certa tensione tra la protezione e il pericolo, il travestirsi e il rivelarsi. Sospese nello spazio, le figure diventano sia simbolo che spettacolo – invitando chi guarda a riflettere su come le storie, le identità e le paure collettive siano continuamente performate ed immaginate.