Tonico Lemos Auad
∗1968, Brasil
lives and work in London, United Kingdom
Nella sua pratica multiforme, Tonico Lemos Auad (*1968, Brasile) indaga la materialità, la sensualità, il processo e il modo in cui le persone negoziano lo spazio che le circonda. Si occupa delle manifestazioni concrete delle credenze, con particolare attenzione al significato personale e culturale degli oggetti nella vita quotidiana. Nel suo modo di lavorare, che spesso include elementi legati all’architettura e al paesaggio, utilizza tecniche tradizionali solitamente associate all’artigianato, come il ricamo, l’intaglio del legno e la scalpellatura. Le sue opere affascinano per la loro tattilità e l’accurata lavorazione. A un secondo sguardo, ci si accorge anche del potenziale poetico che risiede nelle sue opere, un lirismo che viene sottolineato dallo spazio in cui sono collocate. Si prende così coscienza di come il pensiero dell’artista si riveli a partire dall’uso dei materiali. Negli ultimi anni, la pratica artistica di Auad si è concentrata su vari tipi di produzione tessile, come la maglieria, l’uncinetto, il ricamo e la tessitura. I suoi tessuti sono definiti dal processo della loro fabbricazione, per cui ogni singolo punto, anello dell’uncinetto e filo intrecciato si rivela lentamente. Esposte nella Sala Trenker, le colonne di Auad sono state realizzate con legno riciclato proveniente da edifici storici londinesi e, con minimi tratti distintivi come gli anelli neri o i pizzi sfrangiati, si ispirano al famoso giardino del famoso regista britannico Derek Jarman vicino a Dungeness, nel Kent (UK).